mercoledì 5 gennaio 2011

Solennità dell'Epifania

Il Salmo 66 è un salmo di gioia che ci invita a lodare e a celebrare con tutte le forze il Signore. Le strofe di questo canto sono invece tratte dalla Prima lettera a Timoteo di san Paolo, un testo tipico della solennità dell'Epifania che descrive la manifestazione solenne della Redenzione a tutta la creazione.




CELEBRA IL SIGNORE TERRA TUTTA

CELEBRA IL SIGNORE TERRA TUTTA,
SERVITE IL SIGNORE IN ESULTANZA

ED ENTRATE DINANZI A LUI CON LIETI CANTI.
Manifestò la sua gloria
nell’umiltà della sua carne.
Lo Spirito l’ha esaltato
rivelando in lui la sua giustizia.
Manifestò la sua sapienza,
agli angeli la sua gloria;
fu annunziato ai pagani
il Vangelo della sua salvezza.
La tua Parola si diffonde,
risveglia i cuori alla fede.
La Chiesa canta la tua gloria,
o Signore, re dell’universo.



martedì 4 gennaio 2011

Lettera agli educatori A.C.R. per il ritiro formativo dei giorni 8 e 9 gennaio 2011


Comiso, 2 gennaio 2011


“Prendersi cura della formazione cristiana propria e altrui, assumerla come cifra del proprio impegno evangelizzatore e missionario, è una delle intuizioni originarie dell’Azione Cattolica e una costante della sua storia.

L’AC sa che l’efficacia della sua proposta formativa si fonda sulla capacità degli educatori di comprenderla, assumerla e animarla con creatività. Perciò essa ritiene fondamentale prendersi cura della loro formazione e del loro accompagnamento”.
(Pietre vive. Appunti sul servizio degli educatori e animatori di AC)



Cari educatori,

siamo noi le "pietre vive" sulle quali si fonda la proposta che l’Azione Cattolica fa a tutti gli uomini e le donne, gli adulti, i giovani e i ragazzi che con noi condividono questo tempo. Pietre vive che hanno bisogno di essere curate amorevolmente, alle quali occorre evitare il peso della solitudine, alle quali vanno offerti, gradualmente, gli strumenti che permettono loro di svolgere un servizio, li aiutino soprattutto a vedere nell’altro il Signore risorto.

Proprio il fatto che l’intera proposta formativa passi per il cuore, la mente e le mani degli educatori, persone che sono state chiamate a questo servizio, rappresenta la più grande ricchezza dell’Azione Cattolica.

Per questi importanti motivi abbiamo pensato a due giorni di formazione per tutti gli educatori di AC da condividere insieme. È davvero indispensabile e motivo di grande crescita spirituale la partecipazione di tutti! Non si può pensare di continuare a svolgere questo delicato e, tante volte, difficile servizio senza avere alla base una adeguata formazione, un’esperienza che dà il fondamento alla nostra catechesi per i ragazzi, una catechesi esperienziale, appunto.

L’incontro avrà inizio sabato 8 gennaio, alle ore 16.00 presso la chiesa di san Leonardo con la celebrazione dell’Eucaristia. Ci sposteremo, poi, presso il santuario della Madonna di Gulfi a Chiaramonte, dove si svolgeranno le nostre attività. Rientreremo nel pomeriggio di domenica. 

Certi della adesione di tutti alla chiamata che il Signore rivolge a ciascuno di noi, vi salutiamo con affetto.



Salvatore Giaccone, presidente parrocchiale
Mario Modica, responsabile ACR parrocchiale

sabato 1 gennaio 2011

Capodanno all'oasi




Auguri di un felice anno nuovo!

Solennità di Maria Santissima Madre di Dio




Dalle «Lettere» di sant'Atanasio, vescovo

Il Verbo ha assunto da Maria la natura umana

Il Verbo di Dio, come dice l'Apostolo, «della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli» (Eb 2, 16. 17) e prendere un corpo simile al nostro. Per questo Maria ebbe la sua esistenza nel mondo, perché da lei Cristo prendesse questo corpo e lo offrisse, in quanto suo, per noi.

Gabriele aveva dato l'annunzio a Maria con cautela e delicatezza. Però non le disse semplicemente «colui che nascerà in te», perché non si pensasse a un corpo estraneo a lei, ma: «da te» (cfr. Lc 1, 35), perché si sapesse che colui che ella dava al mondo aveva origine proprio da lei.

Il Verbo, assunto in sé ciò che era nostro, lo offrì in sacrificio e lo distrusse con la morte. Poi rivestì noi della sua condizione, secondo quanto dice l'Apostolo: «Bisogna che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e che questo corpo mortale si vesta di immortalità» (cfr. 1 Cor 15, 53).

Tuttavia ciò non è certo un mito, come alcuni vanno dicendo. Lungi da noi un tale pensiero. Il nostro Salvatore fu veramente uomo e da ciò venne la salvezza di tutta l'umanità. In nessuna maniera la nostra salvezza si può dire fittizia. Egli salvò tutto l'uomo, corpo e anima. La salvezza si è realizzata nello stesso Verbo.

Veramente umana era la natura che nacque da Maria, secondo le Scritture, e reale, cioè umano, era il corpo del Signore; vero, perché del tutto identico al nostro; infatti Maria è nostra sorella poiché tutti abbiamo origine in Adamo.

L'uomo in questa intima unione del Verbo ricevette una ricchezza enorme: dalla condizione di mortalità divenne immortale; mentre era legato alla vita fisica, divenne partecipe dello Spirito; anche se fatto di terra, è entrato nel regno del cielo.

Benché il Verbo abbia preso un corpo mortale da Maria, la Trinità è rimasta in se stessa qual era, senza sorta di aggiunte o sottrazioni. E' rimasta assoluta perfezione: Trinità e unica divinità. E così nella Chiesa si proclama un solo Dio nel Padre e nel Verbo.
Campo Invernale 2010




grazie a tutti di cuore,
alla prossima !!!